mercoledì 7 novembre 2007

Be My Guest - L'associazione Culturale


Nei panni della piccola Maggie, avete in gestione un'associazione culturale e il vostro compito è cucinare i pasti per i clienti che stanno giocando.

Con il puntatore del MOUSE spostatevi orizzontalmente nel quadro di gioco per visualizzare la sala con i giocatori o il reparto cucina.
In base alle ordinazioni dei clienti, controllate il frigorifero e tutti gli sportelli della cucina per trovare gli utensili e icibi esatti, e poi trascinate gli utensili nella corretta posizione sul bancone, e gli alimenti nella padella, nella pentola, o nel forno.
Accendete i fornelli e, appena il cibo sarà cotto, posatelo nella rispettiva tazzina, ciotola o piatto e consegnatelo al cliente che l'ha ordinato.

Ma fate in fretta perchè i vostri clienti sono affamati!!!



La Cabina Telefonica - Phone Boot


Nessuna trama, nessuna storia particolare...
Quello che vi ricordate è solo di essere usciti per fare una telefonata, ma adesso vi ritrovate rinchiusi nella cabina telefonica, senza sapere chi è stato nè perchè l'ha fatto.
Ma non importa... concentratevi, e cercate di vincere la sfida lanciata da questo nuovo 'escape room'.
Esplorate attentamente il piccolo box in cui vi trovate, osservate eventuali anomalie, raccogliete indizi e oggetti, combinateli tra loro quando necessario, e andatevene da lì il prima possibile!

Come in ogni punta e clicca utilizzate il MOUSE per interagire con l'ambiente e gli elementi del gioco.



domenica 21 ottobre 2007

Folletti

Il termine folletto, così come l'espressione piccolo popolo o spiritello (per esempio spiritello dei boschi), si riferisce a minuscole creature magiche del folklore, mediterraneo, europeo e nordico. Il termine deriva per sincretismo linguistico tra i volgari folle, e forse folata, e l'arabo farfar.I folletto è un personaggio fantastico della tradizione popolare che vive nelle fiabe e nelle leggende. È identificato originariamente con esseri buffi e grotteschi, veloci e sfuggenti, piccoli e agili, ma anche con una creatura invisibile, un turbine di vento, un misterioso burlone che intreccia le criniere e i capelli. Abita in tane nei boschi di conifere o presso le case degli uomini, nei cortili e nei granai, esce quasi sempre solo di notte per divertirsi a fare dispetti alle bestie delle stalle e a scompigliare i capelli delle belle donne, a disordinare gli utensili agricoli e gli oggetti delle case e a molestare le persone povere di spirito.

Elfi

L'elfo (probabilmente dal norreno alf[a]r) è uno spirito genio della mitologia norrena e non solo. Gli elfi sono simboli delle forze dell'aria, del fuoco, della terra e dei fenomeni atmosferici in generale.
Essi sono spiriti simili agli umani, alti e magri ma forti e velocissimi, volto pulito, sereno, orecchie leggermente a punta. Sono descritti con una grande vista e un udito molto sensibile. Non hanno barba, hanno occhi che penetrano la persona fino a conoscere i pensieri, si dice che siano dotati di telepatia.
Hanno voce splendida e chiara. Sono intelligenti ed armoniosi, con grande rispetto per i 4 elementi e per la natura.
Talvolta alcuni possono essere capricciosi e talvolta benevoli con l'uomo che li rispetta, possono donare oggetti magici a coloro che sono puri di cuore e spirito e che desiderano aiutare. Sanno forgiare spade e metalli, fino alla conoscenza della magia. Le loro compagne, al contrario, sono esseri graziosi. In origine pare che gli elfi siano stati concepiti come anime di defunti, poi furono venerati anche come potenze che favorivano la fecondità. Di qui la distinzione, nella mitologia norrena, fra Døkkálfar, "elfi delle tenebre", e Liósálfar, "elfi della luce".
Essi riescono a camminare senza lasciare tracce, immuni alle malattie, resistono alle temperature estreme. Gli elfi hanno vita lunga invecchiando senza che la loro bellezza venga intaccata dal tempo.
Molteplici sono le leggende legate a questa figura mitologica alcune delle quali parlano delle cattiverie che essi compiono nei confronti degli uomini, dei rapimenti dei bambini umani. Gli elfi hanno una forte gerarchia al capo della quale stanno le regine e i re delle colline delle fate, riconoscibili perché spesso ricoperte da un fresco manto di biancospini. Shakespeare nelle sue plays ha parlato molto spesso degli elfi, come nella commedia Sogno di una notte di mezza estate.
È nota la rivalità che intercorre fra elfi e nani (altra razza derivante dalla mitologia nordica), il quale ha portato in diverse leggende e storie, alla guerra fra le due razze.

Fate

La fata è una creatura leggendaria presente nelle fiabe o nei miti di origine principalmente italiana e francese, ma che trova comunque figure affini nelle mitologie dell'Europa dell'Est.
Nell'originale accezione dell'Europa meridionale (senza influenze celtiche) è totalmente sovrannaturale, cioè non ha nulla di umano se non l'aspetto. Il nome fata deriva dall'altro nome latino delle Parche, che è Fatae, ovvero coloro che presiedono al Fato (dal latino Fatum ovvero "destino"). La fata è quindi un essere etereo e magico, una sorta di spirito della Natura.